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Ratafià d’Abruzzo

Ratafià d’Abruzzo

È un liquore dal gusto dolce e piacevole, con una gradazione alcolica variabile secondo la tecnica di produzione con l’aggiunta di alcool. Il colore è rosso più o meno intenso e ha l’odore caratteristico di amarene e frutti di bosco.

Vino rosso, ciliegie in infusione, scorze di arancia, spezie, zucchero.

Bottiglia da 50 cl

Alcol: 23,5% Vol.

Formato: 500ml
19,58 

18 disponibili

La Ratafià d’Abruzzo

Le origini di questo liquore a base di visciole, amarene e ciliegie amarognole non sono però abruzzesi, ma probabilmente piemontesi. La nascita ufficiale sembra da collocare intorno al 1600 per opera dei frati cistercensi che lo diffusero poi in tutta Italia

Il ratafià “piemontese” viene prodotto su tutto l’arco alpino dov’è bevanda tradizionale (conosciuta e prodotta anche sul versante francese delle Alpi). Storica è la produzione ad Andorno Micca, vicino Biella dove già nel 1600 il ratafià veniva prodotto con ciliegie nere nel monastero di Santa Maria della Sala. In Abruzzo, il ratafià è un liquore diffuso in tutta la regione a base di amarene e di vino rosso ottenuto da uve del vitigno Montepulciano. È tradizionalmente prodotto ponendo, in proporzioni variabili secondo la ricetta locale, amarene mature intere o snocciolate e zucchero dentro recipienti di vetro esposti al sole per circa 30 giorni, al fine di favorire la fermentazione. Al prodotto così ottenuto si aggiunge poi il vino rosso, lasciando macerare e agitando periodicamente il tutto per almeno altri 30 giorni, ma si può arrivare anche a 5-6 mesi. Il prodotto è poi filtrato e imbottigliato. In alcuni casi dopo la filtrazione si aggiunge dell’alcool per aumentarne la gradazione. Nella Valle del Liri infine, al confine tra Lazio e Abruzzo, viene aggiunta anche qualche goccia di caffè insieme alla cannella ed alla vaniglia.

È un liquore dal gusto dolce e piacevole, con una gradazione alcolica variabile secondo la tecnica di produzione con l’aggiunta di alcool. Il colore è rosso più o meno intenso e ha l’odore caratteristico di amarene e frutti di bosco. È normalmente consumato giovane, per apprezzarne la maggiore freschezza degli aromi. La preparazione e l’uso del Ratafia rientrano nella secolare tradizione contadina tramandata di generazione in generazione. Come riferisce Alessio de Berardinis in “Ricordi sulla maniera di manifatturare vini e liquori” (Teramo 1868) “il nome… gli fu dato da quell’uso che anticamente avevano gli ambasciatori delle potenze belligeranti quando trattavano della pace ad una lieta mensa, di bere questo liquore e di pronunciare quelle semplici parole latine Pax rata fiat!” A parte queste ipotesi, forse pittoresche e fantasiose, il liquore era usato, più prosaicamente, per sancire gli accordi commerciali o la stipula di atti notarili e legali al termine delle trattative.

Bottiglia da 50 cl

Alcol: 23,5% Vol.

Ingredienti:

Vino rosso, ciliegie in infusione, scorze di arancia, spezie, zucchero.

Prodotto:

Genzianeria Officinale Belvedere – Via Belvedere, 12, 65020 Roccamorice (PE), Italy

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